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sabato 19 aprile 2014

Adobe lightroom mobile

E finalmente è arrivato, dai confessiamolo, lo stavamo aspettando. Lightroom per tablet. Ed ora eccolo.

Essendo io abbonato al servizio Adobe CC, ho immediatamente scaricato la app e ci ho giocato, per il momento solo giocato, un pochettino.

La app funziona bene ed è veloce, per quanto riguarda l'editing si trovano quasi tutte le funzionalitá base del pannello di sviluppo della versione desktop, diciamo tutte quelle del pannello sopra la curva di livello. Più il crop. Insomma quello che serve per una prima messa a registro delle immagini.

In pratica il workflow consiste nel selezionare sul proprio catalogo di lightroom quali collection tenere sincronizzate. A qual punto, facendo ponte tramite Adobe (si, serve una connessione in rete avete capito bene) sul tablet arriveranno delle copie dei file selezionati (delle specie di smart preview per quello che ho potuto capire ). Una volta che le foto sono anche sul tablet, una qualsiasi modifica lato desktop o lato mobile verrá automaticamente ribaltata anche sull'altro lato. Quest'operazione è abbastanza veloce, dato che nella maggioranza dei casi si tratta solo di spostare l'informazione sulle modifiche ai parametri.

Lato tablet è possibile selezionare (bandierina bianca, grigia o nera) le foto, ma non è possibile attribuire una valutazione numerica o un codice colore. Strano e limitante...idem per la possibilitá di taggare le foto. Non pervenuta.

Si possono poi importare le foto dal rullino del tablet, ma solo dei jpg, non i raw. Anche questo è limitante, mi sarebbe piaciuto poter importare i raw dalla macchina fotografica, scremarli sul tablet, magari pre-editare i migliori e poi con comodo finire il lavoro a casa, ma questo non è possibile.

Il verdetto? In sospeso. Alcune mancanze sono sicuramente figlie della volontá di uscire con il prodotto senza indugiare oltre. Altre (non poter importare i raw direttamente dalla macchina fotografica) potrebbero essere invece una scelta dettata da precise esigenze, e non facilmente risolvibili in tempi brevi.

La necessita di dover avere una connessione internet (proprio internet non basta una rete locale) potrá poi diventare un forte ostacolo per molti.

Il costo? Bisogna essere abbonati al servizio Adobe CC, quindi a partire da circa 13 euro al mese per il piano che prevede Photoshop, Lightroom desktop e, ora, Lightroom mobile.

Per il momento quest'ultimo è ancora un abbozzo, e dovremo stare a vedere che ne verrá fuori.






martedì 26 febbraio 2013

Lightroom 4.4 RC1

Adobe ha rilasciato una release candidate di Lightroom 4.4 e corrispondete versione di camera raw. Quello che più ci interessa a questo giro e' la dichiarazione di aver migliorato il supporto dell'algoritmo di demosaicizzazione per i sensori X-Trans, come quello della Fujifilm X-Pro1.

E' una bella notizia, non era un mistero, anche se non ne ho mai scritto, che il software Adobe perdesse un po' di dettaglio e generasse qualche artefatto durante la fase di demosaicizzazione di questo sensore. Del resto bastava confrontare i RAW convertiti con i jpeg prodotti dalla macchina per notarlo.

lightroom 4.4 RC1

venerdì 28 ottobre 2011

DNG o non DNG?

Questo e' il problema....

La mia risposta e' DNG.

Veniamo alla vera domanda. Sul forum di discussione del sito fotozona.it, un utente ha riscontrato un interessante problema:

Egli ha convertito i suoi file RAW, con il programma Adobe DNGConverter su un computer avente una versione recente di Adobe Camera RAW, da cui i DNG venivano correttamente letti.

Provando poi ad utilizzare i file DNG su un computer con una versione meno recente di Photoshop (CS4), con una versione più vecchia di CameraRAW, non riusciva a leggere i file.

Giustamente ha iniziato a chiedersi, ma la garanzia del DNG di poter utilizzare i miei file al dispetto dei cambiamenti di software allora e' vera oppure no?

Io avrei giurato di si, ed effettivamente e' così, ma per esserne certo ho voluto verificare.

Devo fare una premessa. Nelle preferenze di Adobe DNGConverter e' presente un menu a tendina che permette di selezionare le opzioni di retro-compatibilita' del file DNG che viene generato.


Più e' basso il valore (es: 2.4), più vecchia sarà la versione di PhotoShop o Lightroom in grado di leggere il file generato.

La domanda e' stata. Ma se io ho già inavvertitamente generato il file DNG con l'opzione sbagliata?

Se la macchina e' recente c'e' il caso che una vecchia versione di  CameraRaw, e quindi di PS e LR, non sia in grado di leggere il file. Bel problema?

No.

In questo caso basta riconvertire il DNG (es. con compatibilità 5.4) in DNG con compatibilità più vecchia (es. 2.4). A quel punto le vecchie versioni di CameraRaw saranno in grado di leggere il nuovo DNG.

Notare che abbiamo cosi' riconvertito il DNG, non siamo passati dal file RAW originale che potremmo ragionevolmente non avere piu' a disposizione.

Io ho verificato la cosa prendendo un file RAW della Panasonic Lumix GH2 (Piu' nuova di PS CS4 e rispettivi CameraRaw) e provandolo a leggere i file con PS CS4 e CS5, rispettivamente versioni DI CR 5.0 e 6.4.1.

1.Ho provato il file RAW originale.
2.Il file RAW convertito in compatibilita' 5.4+,
3.Il file RAW convertito in DNG con compatibilità 2.4+ (24+Dir),
4.Il file DNG di prima (punto 2), riconvertito in DNG  con compatibilità 2.4+ (24+Conv).

Il risultato:



Tutto bene dunque. Possiamo usare tranquillamente i nostri DNG.

Per chi comunque voglia stare ancora  più tranquillo c'e' sempre la possibilità di salvare all'interno del file DNG una copia del RAW originale...