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lunedì 23 dicembre 2013

Fujifilm X-Pro 1 - firmware 3.10 qualche impressione

Qualche giorno fa è uscita una nuova versione del firmware della X-Pro1. Tra le modifiche apportate, due mi interessavano particolarmente.

1) Le cornici luminose migliorate rispetto alla correzione della parallasse e alla corrispondenza con il campo inquadrato.

2) La possibilitá di configurare i parametri di funzionamento della modlitá auto iso.

Per quanto riguarda il primo punto, le cose sono notevolmente migliorate rispetto al passato, inoltre mi sembra migliorata anche la consistenza della messa a fuoco. In modalitá OVF, a differenza del passato, in un paio di giorni non ho sbagliato praticamente mai a mettere a fuoco. Anche senza prove sistematiche le cose sembrano migliorate molto.

Il secondo punto rappresenta anche un bel passo avanti, con una funzione auto ISO ora molto ben utilizzabile. Solo un appunto: la funzione andrebbe modificata per tenere conto della ghiera di compensazione dell'esposizione nella formula usata per calcolare i parametri di scatto, cosa che non avviene. Su ci siamo quasi, poi l'auto ISO sará perfetto.

sabato 27 luglio 2013

Fuji X-Pro1 v3.01

Oggi ho trovato il tempo di installare il nuovo firmware sulla Fuji. Per quanto riguarda la velocitá e la precisione dell'autofocus non ho nulla da dire, letteralmente: non ho ancora avuto modo di farmi un'idea.

Per quanto riguarda il focus peaking in modalitá manual focus sono invece rimasto un po' deluso: mentre sul monitor i contorni degli oggetti vengono evidenziati di bianco in modo abbastanza visibile, l'effetto nell'EVF risulta quasi invisibile. Almeno per la mia, tutt'altro che acuta, capacitá visiva. Sicuramente mi piacerebbe in futuro avere la possibilitá di aumentare a piacimento l'intensitá dell'effetto (al momento ci sono solo due possibili valori tra cui scegliere ) e poter scegliere il colore dei bordi (sapete com'è che si dice: domandare è lecito...).

Comunque, indipendentemente da tutto, trovo encomiabile il modo in cui Fuji sta migliorando costantemente la funzionalitá dei suoi prodotti, con un'evidente attenzione per i suggerimenti raccolti in giro dai propri clienti.

mercoledì 27 marzo 2013

Canon Speedlight 580 EXII e Fuji X-Pro1

Non dovrebbe essere una sorpresa scoprire che la Fuji X-Pro1 é ormai la fotocamera che uso più sovente. Se non ho in testa uno scopo preciso che abbisogni di ottiche o accessori particolari, esclusivo appannaggio del corredo Canon, allora la borsa che cerco, e mi porto appresso, è quella della Fuji.

Unico vero cruccio: il flash.

Non che manchino i flash dedicati, solo che non avrei intenzione di prenderne uno quando ho già un nutrito set di altri lampeggiatori di buona qualitá. Unico difetto? Sono per Canon.

Ero già riuscito a usare i flash Canon in modalitá wireless manuale montando un trasmettitore ST-E2 sulla slitta della Fuji, sistema che però limita notevolmente il tempo di otturazione minimo, 1/125 di secondo se ben ricordo. Probabilmente per problemi di sincronizzazione del segnale.

Visto che sia la fotocamera che il 580 EXII presentano una presa PC-sincro perchè non tornare al bon vecchio cavo?

Peccato però che il connettore presente sul flash canon sia femmina, come quello sulla forocamera...e i cavetti flash sono di solito dotati di un connettore maschio e di uno femmina...ergo non avevo un cavo adatto.

Datosi che guarda caso avevo due bei cavetti con il connettore pc-sincro del sesso giusto da un lato e dotati di uno spinotto bipolare di tipo audio (quelli delle cuffie per ascoltare musica, per intenderci) dall'altro, mi sono dotato di saldatore e mi sono autoprodotto una patch-cord con due jack audio femmine da usare come prolunga/adattatore...risultato ottenuto.

Con il flash canon configurato per misurare la luce riflessa dal soggetto (Cfn 5-3) il gioco è fatto. Flash off-camera e senza dovermi attrezzare con un corredo flash apposito...uomo felice.

giovedì 28 febbraio 2013

Fujifilm XF 35mm F1.4 R


Categoria: Normale luminoso

A più di un anno dall'uscita del sistema le Fuji X-Pro non sono più una novità od un'incognita. La qualità che promettevano è stata largamente mantenuta, non senza qualche innegabile difetto di gioventù. Quello  che a me sembra chiaro è che sono  qui per restare. Con buona pace dei concorrenti.

Un ottimo sensore però è ben poca cosa se davanti non ci mettiamo un vetro ancora  più buono. Questo alla Fujifilm dovevano averlo ben presente quando hanno deciso di incentrare il lancio del sistema attorno al 35mm F1.4 che è stato, giocoforza, LA lente acquistata insieme con il corpo macchina.

Per farla breve, questa lente mi piace? Si. Vale il prezzo richiesto? Si. Ora qualche considerazione più approfondita, per chi ha tempo di leggere.

Caratteristiche tecniche

Le caratteristiche tecniche sono di tutto rispetto, si poteva sperare in un diaframma a 9 lamelle invece di 7, ma questo sembra non penalizzare particolarmente la resa nello sfocato, per il resto:

Focale equivalente: 53mm ( fattore di crop 1.5x)
Angolo di campo: 44.2
Apertura massima: F/1.4
Apertura minima :F/16
Lamelle del diaframma: 7 arrotondate
Distanza minima di messa a fuoco: 28cm
Rapporto di ingrandimento: 0.17x
Dimensioni: 65.0 (D) x 54.9 (L)
Peso: 187g
Diametro filtri: 52mm

Insomma una lente dalle caratteristiche più che oneste e che ben si accompagna ai corpi macchina Fuji.

Qualità costruttiva

L'ottica è decisamente leggera, ma sembra robusta e dopo quasi un anno di utilizzo piuttosto intenso devo dire che non sembra accusare nessun tipo di problema dovuto all'uso, anche la finitura regge bene l'utilizzo un po' disinvolto.

L'unico appunto e' il tappo in gomma che si deve usare se si vuole tenere montato il paraluce. Si sfila molto facilmente in borsa. Poco male perché la lente frontale è comunque ben incassata e protetta, ma non si poteva studiare una soluzione migliore che dover avere due paraluce distinti uno per l'ottica nuda e uno per l'ottica con il paraluce? E anche in questo caso non lo si poteva disegnare meglio? Sa un po' di ripensamento dell'ultimo minuto.

Fujifilm X-Pro1 - Fuji XF 35 F1.4 @ ISO 200

Resa qualitativa

Non sono il primo a dirlo: è un'ottica decisamente speciale, la resa, sopratutto nei ritratti, è molto buona e a tutta apertura ha una resa veramente speciale. Anche in altri campi di utilizzo, dal paesaggio alla street, rende bene grazie alla sua ottima definizione su tutto lo spettro dei diaframmi (certo attenzione alla diffrazione alle aperture più chiuse).

Fujifilm X-Pro1 - Fuji XF 35 F1.4 @ ISO 800


Messa a fuoco

Fujifilm X-Pro1 - Fuji XF 35 F1.4 @ ISO 200

E' forse la nota dolente di tutto il sistema Fuji, non ne ho mai fatto mistero. Non che non sia utilizzabile, anzi lo è sicuramente, in particolare con gli ultimi aggiornamenti. Non pensate però di usare l'autofocus su soggetti troppo 'frizzanti'. Comunque con l'EVF è molto preciso. Un po' meno con l'OVF dove bisogna ingegnarsi per ottenere dei risultati affidabili.

Conclusioni

Nulla da eccepire: se volete una X-Pro1 o la sua sorellina X-E1, quest'ottica è un must. Non ci si può pentire di prenderla. Se è vero (ed è vero), che sono le lenti a fare le foto, questa fa delle gran belle foto.

Fujifilm X-Pro1 - Fuji XF 35 F1.4 @ ISO 200

venerdì 1 febbraio 2013

Fujifilm X-Pro1 - Firmware v2.03 (and 35mm v2.02)

Una nuova versione del firmware per la fotocamera e per la lente è disponibile sul sito della Fuji al solito URL, il firmware promette un autofocus migliorato se usato in "varie situazioni". Vedremo, io per il momento non ho notato grosse differenze, tranne una fondamentale: l'update del firmware non mi resetta più le impostazioni della fotocamera. Meno male che qualcuno in fuji si è reso conto che il ripristino alle impostazioni di fabbrica non era uno scherzo divertente.

lunedì 7 maggio 2012

Fujifilm X-Pro1 - qualche conclusione

Fujifim X-Pro1 - Fuji XF 35 F1.4 R @ ISO 6400


Ok, per la verità trarre conclusioni e' prematuro. Dopo solo qualche settimana di utilizzo posso solo essermi fatto un'idea della situazione e nulla più. Diciamo che abbiamo appena finito l'aperitivo.

Cose che mi piacciono

- Qualita' dell'immagine: veramente buona a qualsiasi ISO.
- Peso e ingombro: la porto sempre con me nella borsa che uso per l'ipad.
- Il doppio mirino OVF/EVF: geniale, copre ogni situazione di ripresa (ma, c'e' un ma...piu' avanti).
- Ergonomia: casca bene in mano e quasi ogni parametro e' impostabile con un controllo dedicato.
- I Jpeg: con altre macchine non li uso mai, qui i profili che simulano le varie pellicole producono file ottimi e usabilissimi.
- L'interfaccia utente. Ha qualche stranezza ma la parte informatica dell'aggeggio e' al 90% ben disegnata.
- Le esposizioni multiple (doppie per la precisione) in RAW (ma vanno spostate in un menu più accessibile).
- Il look: perché non dirlo, e' anche bella, che male fa?
- La livella a bolla elettronica nel mirino, funziona meglio di quella vista in tante altre macchine.
- L'istogramma nel mirino. Molto preciso, decisamente meglio di quello della Panasonic GH2, giusto per fare un esempio.
- L'esposimetro, molto preciso.

Cose che non mi piacciono

- Se non l'aveste capito, l'autofocus. Primo: in modalita' OVF fidarsi del risultato e' un azzardo, una volta su due, per essere gentili, mette a fuoco lo sfondo. Questo in modalita' EVF non succede: e' precisissimo. Seconda cosa: se non c'e troppa luce e' lento...veramente lento. Vista l'eccellente qualità agli alti ISO questo va migliorato... in altre parole: che me ne faccio di una foto, qualitativamente ineccepibile a iso 6400, di un soggetto che se ne e' andato mentre l'ottica andava a caccia disperatamente di qualcosa?

- Firmware: quando si esegue l'aggiornamento del firmware tutte le impostazioni vengono resettate ai valori di fabbrica. Follia pura.

- Modalità video. Il livello qualitativo dei filmati e' buono (notate che non ho grosse pretese su questo), ma  la macchina continua a cercare di mettere a fuoco, secondo logiche imperscrutabili ciò che 'vede', con effetti da mal di mare. Possibile che non si possa fare di meglio? Io per il momento faccio i filmati mettendo a fuoco in manuale.

- Messa a fuoco manuale: c'e da farsi venire male al polso tanto e', per così dire, de-moltiplicata. Dovrebbe funzionare diversamente: una rotazione veloce per far passare, in diciamo un quarto di giro da un estremo all'altro del campo di messa a fuoco, se il movimento e' lento si attua invece una correzione fine. Alla Fuji non hanno mai usato un mouse (funzionano esattamente come ho descritto)? Inoltre servirebbe una modalità di visualizzazione che permetta di evidenziare, ad esempio in falsi colori, le aree dell'immagine ritenute a fuoco. Sarebbe molto più proficuo che non l'approccio di ingrandire al massimo un singolo dettaglio.

- Silkypix per i raw....no comment.

- La durata della batteria, non e' eccezionale, ma qui temo non si possa fare molto.

- La lentezza in accensione, sembra di essere tornati agli anni della Canon EOS 300D, o peggio.

Molte di queste cose si possono aggiustare via firmware, e spero lo facciano in fretta, molto in fretta.

venerdì 27 aprile 2012

Fuji X-Pro1 - ancora l'autofocus.

Nulla da fare, ho parlato troppo presto. Oggi ho potuto usare la macchina in condizioni di vita reali e, in modalità OVF (quella ottica), il punto di messa a fuoco é ancora troppo approssimativo, in pratica si finisce troppo spesso per mettere a fuoco lo sfondo, come già spiegato. Questo non succede, o per lo meno succede molto meno spesso, in modalità EVF ( elettronica ). Decisamente frustrante. Il firmware nuovo non lo ha poi aggiustato un gran che, mi ero sbagliato.

Altre due note, in modalità OVF non é possibile selezionare la dimensione dell'area di messa a fuoco, cosa possibile in EVF. perché mi chiedo io?

Seconda cosa, in modalità AF continua il punto di messa a fuoco non é selezionabile, o almeno io non ho capito come si fa a spostarlo, cercherò nel manuale, ma sicuramente il pulsante apposito non sortisce alcun effetto. Altro bel punto interrogativo.

Qui o Fuji pone riparo in fretta o la gente inizierà a disfarsi di questa macchina. Peccato perché la qualità immagine é ottima. Intendiamoci, si può accettare un autofocus un po' lento, ma uno che ti mette a fuoco lo sfondo, non potendo tra l'altro accorgersene facilmente, proprio non lo si può accettare.

giovedì 26 aprile 2012

Fujifilm X-Pro1 - Firmware upgrade

Visto che le istruzioni per l'upgrade del firmware delle X-Pro 1 possono sembrare un po' ostiche a chi non mastica bene l'inglese, le ho tradotte. Sono disponibili qui.

Attenzione: l'upgrade di un firmware e' un operazone un po' rischiosa da fare con molta attenzione. Quella fornita e' solo una traduzione delle istruzioni originali Fuji reperibili a questo url. Un errore in fase di upgrade puo' risultare in un dispositivo completamente inutilizzabile che avra' bisogno di un bel giro in assistenza. Nel caso, non venite a lamentarvi con me.


Ho riportato solo le istruzioni per il corpo macchina. dovrete upgradare anche ogni singola ottica. La procedura e' quasi identica, differisce solo in due punti:

1) Il file del firmware da scaricare.
2) Dovrete selezionare LENS anziche' BODY.

martedì 24 aprile 2012

Fujifilm X-Pro1 - autofocus - UPDATE

Ho appena aggiornato la Fuji X-Pro1 e il 35mm al firmware versione 1.01, è presto per cantare vittoria, ma da alcune veloci prove mi sembra che il problema che avevo riscontrato sull'autofocus in modalità OVF mi sembra sia stato risolto.

Su una decina di prove mirate appositamente a trarre in inganno l'autofocus, sono riuscito a farlo sbagliare una volta soltanto, ma con un soggetto veramente difficile e, forse, troppo vicino per poterlo mettere a fuoco in modalità OVF.

Beh, se come sembra l'update ha risolto il problema devo fare i miei complimente a Fuji, era l'unico vero problema di questo gioiellino.

Ora non resta che vedere quali altre migliorie sono state apportate. Vi terrò aggiornati.

Update - 27-04-2012, mi dispiace ma devo correggermi. Dopo ulteriori verifiche mi sembra proprio che questo update non migliori l'affidabilità dell'autofocus.

lunedì 16 aprile 2012

Fuji X-Pro1 - Le doppie esposizioni

Una funzionalità veramente carina della Fuji X- Pro1 è la possibilità di effettuare delle doppie esposizioni direttamente in fase di ripresa.

Il meccanismo è semplice ed efficace: si seleziona l'apposita funzione e si esegue uno scatto, la fotocamera ripropone sul display lo scatto appena effettuato e chiede se vogliamo confermarlo o rifarlo. Se lo confermiamo questo apparirà in sovra-impressione sul display o nel mirino in leggera trasparenza. A questo punto possiamo eseguire un secondo scatto, che sarà il secondo scatto della nostra esposizione multipla. La cosa bella? Se stiamo scattando in raw, lo scatto risultante sarà sempre un file raw. Personalmente non ho visto altre fotocamere che permettano una doppia esposizione in formato raw.

Ci sono però due piccole pecche a questo sistema:

1) Si possono fare solo doppie esposizioni, non di più... peccato comunque veniale.
2) La funzione è sepolta nei menu della macchina fotografica. Sarebbe il caso di spostarlo nell'apposito menu dedicato alle modalità di scatto, azionato dal tasto 'drive', insieme con i vari tipi di bracketing, il motion panorama e i filmati. Aggiornamento firmware?

Qualcuno che le doppie esposizioni si possono fare in post-produzione. Verissimo, ma l'immediatezza di questa funzione, che restituisce un file trattabile velocemente senza entrare in photoshop e spenderci troppo tempo mi ha catturato...

La foto del post precedente è stata ottenuta con questa funzione ed ha richiesto solo pochi minuti per sviluppare il file raw.

mercoledì 11 aprile 2012

Fuji X-Pro1 vs Canon 5DMKII vs Canon 7D

In questo (lungo) post farò qualcosa che di solito non faccio, un po' di sano pixel peeping per confrontare tre macchine fotografiche.

Il Test

Veniamo alla procedura usata per il test: lo stesso soggetto è stato fotografato in sequenza usando rispettivamente una Canon EOS 5DMKII, una Canon EOS 7D e una Fujifilm X-Pro1. 

Lo scopo era di farmi un'idea almeno approssimativa della definizione ottenibile dal sensore e della sua risposta agli alti ISO, ho cercato quindi di usare due ottiche che fossero potenzialmente su piani comparabili: un 50 mm F1.4 USM per le Canon ed il 35mm F1.4 per la Fuji. Sono ottiche che più o meno si equivalgono come costo, quindi non dovrebbero esserci eccessive penalizzazioni da un lato o dall'altro.

Per tutte le macchine è stato fatto uno scatto a 6400 ISO ed uno alla sensibilità nominale del sensore, vale a dire 100 ISO per le Canon e 200 per la Fuji. Gli scatti sono stati effettuati usando un cavalletto (un Manfrotto 55), mantenendo inalterato il punto di ripresa per la Fuji e la Canon 5D MKII, dato che in questi due casi l'angolo di campo coperto dall'ottica era pressapoco il medesimo.

Il punto di ripresa per la 7D è stato invece arretrato di modo da ottenere la stessa inquadratura dei casi precedenti.

Il diaframma e' stato impostato a 7.1 per tutti gli scatti.

Ho deciso di presentare poi i file raw così come vengono aperti dal programma di conversione, senza nessuna postproduzione. Per le Canon ogni scatto è stato sviluppato due volte: la prima mantenendo lo sharpening e il noise reduction di default di Lightroom, la seconda disattivandoli.

Non essendo al momento disponibile una versione di Lightroom che possa digerire i file raw della Fuji, per questa macchina ho deciso invece di presentare il file raw, processato da silkypix, con i parametri di sharpening e di riduzione del rumore impostati a zero. Viene poi presentato anche il jpeg prodotto direttamente dalla macchina.

Degli scatti effettuati viene presentato solo un particolare, di circa 600 pixel di lato. Clickando sull'immagine viene visualizzata la versione al 100% di ingrandimento. Per chi volesse scaricare i file ad alta risoluzione, li può trovare qui. Fermo restando che la riproduzione su altri siti può avvenire solo dopo avermene chiesto il permesso.


Canon EOS 5D MK II
5DMKII - ISO 100 - LR sharp & NR

5DMKII - ISO 100 - No sharp & no NR
5DMKII - ISO 6400 - LR sharp & NR

5DMKII - ISO 6400 - NO sharp & NO NR
Canon EOS 7D

7D - ISO 100 - LR sharp & NR
7D - ISO 100 - NO sharp & NO NR
7D - ISO 6400 - LR sharp & NR
7D - ISO 6400 - NO sharp & NO NR
Fujifilm X1-Pro

X1-Pro - ISO 200 - In camera JPG

X1-Pro - ISO 200 - Raw, NO sharp, NO NR

X1-Pro - ISO 6400 - In camera JPG

X1-Pro - ISO 6400 - Raw, NO sharp, NO NR

Conclusioni

La prima cosa che si nota e' che alla sensibilità base il vantaggio in termini di risoluzione della 5D sulle due concorrenti e' palese: i pixel in piu' fanno la differenza. I risultati della 7D, che conta comunque quasi due Mpx più, sono confrontabili  con quelli della X-Pro1, al mio occhio appena un po' più morbida. La differenza potrebbe comunque essere tranquillamente imputabile alla lente dotata di minor microcontrasto o all'algoritmo di demosaicizzazione diverso usato dai due programmi. Lavorandoci in fase di sviluppo e' possibile tirare fuori dettagli a sufficienza da entrambi i file.

Il gioco si fa pero' decisamente interessante negli scatti a 6400 ISO: La X-Pro1 ha un rumore cromatico quasi assente, decisamente inferiore a quello delle due Canon. Anche la resa dei dettagli rimane comunque ottima, un risultato impressionante.

Francamente mi e' addirittura venuto il dubbio che anche con tutti i controlli di riduzione del rumore impostati a zero sylkipix potrebbe stare applicando un po' di riduzione del rumore cromatico dietro le quinte. Ma questo non posso saperlo per certo. Se così non fosse sarebbe veramente notevole. Per togliermi questo dubbio dovrò aspettare di poter riprocessare il raw con Lightroom.

Anche tenendo conto di questo dubbio, i 6400 ISO per la X1-Pro sono una sensibilità utilizzabile senza remore e, considerata la vocazione naturale di questa macchina ad un utilizzo 'di strada' in luce disponibile, direi che Fuji ha centrato il bersaglio (se solo l'autofocus fosse implementato meglio...) .


Aggiornamento: il confronto dei file RAW sviluppati con Lightroom è disponibile in questo post.

venerdì 6 aprile 2012

Fuji X-Pro1 - Autofocus


Diciamolo subito, la velocita' dell'autofocus non e' il punto forte di questa macchina. Per gli standard odierni stabiliti da macchine come le Panasonic G di ultima generazione e' piuttosto lento. In quasi tutte le situazioni e' comunque più veloce che focheggiare a mano con una macchina a telemetro, ma questa e' un'attenuante debole.

Parlandone nel dettaglio, l'autofocus si comporta diversamente a seconda che si stia usando il mirino ottico o quello EVF.

Se si usa l'EVF é tutto esattamente come ce lo si aspetta. Lentezza a parte, sopratutto in caso di luce scarsa, per il resto é preciso, difficilmente sbaglia un colpo.

Le sorprese arrivano con l'uso del mirino ottico. In questo caso l'indicatore del punto di messa a fuoco é situato nel punto dove la macchina mette a fuoco se il soggetto é lontano, approssimativamente oltre i dieci metri. La sorpresa é che la vera zona dove la macchina tenta di mettere a fuoco si sposta con l'avvicinarsi del soggetto puntato. Peccato che in configurazione di default l'indicatore visualizzato nel mirino non si sposta...sbagliarsi é un attimo.

Per ovviare a questa cosa é possibile attivare una funzione che permette di visualizzare due aree di messa a fuoco, una indicata con un quadrato solido, l'altra con uno tratteggiato, come si vede in figura. La prima é l'area di messa a fuoco per soggetti lontani, la seconda per soggetti posti a 80 cm di distanza. La vera zona utilizzata si sposta tra questi due estremi, ma in questa configurazione viene almeno evidenziata con un rettangolo verde di conferma. Macchinoso e trae in inganno. Mi chiedo se non si potesse studiare qualcosa di meglio.

Per giunta, anche se si identifica correttamente la zona da usare, nel caso l'area usata per mettere a fuoco contenga oltre al nostro soggetto uno sfondo ricco di dettagli, immancabilmente la macchina sceglie lo sfondo. Notate che la tecnica comunemente usata per mettere a fuoco un soggetto difficile e' identificarne un bordo e mettere a fuoco quello...ecco in questo caso é facile mettere a fuoco lo sfondo...decisamente non quello che vogliamo. Se poi consideriamo che con il mirino ottico non vi é modo di intuire cosa la lente sta mettendo veramente a fuoco e' facile ritrovarsi con un po' di scatti da buttare.

La cosa curiosa é che questo comportamento non si verifica con l'EVF. Personalemente mi puzza di bug. Staremo a vedere. In ogni caso penso che nella situazione descritta Fuji dovrebbe considerare che il comportamento preferibile sarebbe mettere a fuoco il piú vicino dei due presunti soggetti, non il piú lontano...

Comunque con un po' di pratica questa 'feature' si aggira facilmente. Consiglio, con il mirino ottico, di tenere sempre attiva la modalità che visualizza anche la distanza di messa a fuoco tramite una scala graduata sovrimposta in basso all'inquadratura...evita sorprese sgradite.

UPDATE: la versione 1.01 del firmware sembra aver risolto il problema.
UPDATE: No, purtroppo la versione 1.01 non risolve il problema, avevo parlato troppo presto.

lunedì 2 aprile 2012

Fujifilm X-pro1 - Il mirino

Una delle cose piú caratteristiche della X-Pro1 é sicuramente il mirino ibrido ottico/elettronico. In poche parole funziona così: normalmente é un mirino ottico galileiano, in pratica un piccolo sistema di lenti attraverso cui possiamo osservare direttamente la scena. Basta pero agire su una piccola levetta e diventa un mirino elettronico EVF (in stile Panasonic G o Sony NEX per capirci).

Modalità Mirino Galileiano

In modalità ottica la qualità, luminosità e dimensione di questo mirino lo mettono quasi sullo stesso piano di quello, superlativo, presente sulle Leica.

Un mirino reflex vede il mondo attraverso l'obbiettivo alla sua massima apertura e tutto, tranne il piano di messa a fuoco, é fuori fuoco; viceversa con un mirino galileiano vediamo il mondo come lo vedono i nostri occhi. Tutto quello che guardiamo é a fuoco, con una profondità di campo virtualmente infinita. Sono due mondi diversi.
Solitamente un mirino galileiano inquadra un angolo di campo maggiore di quello ripreso dalla lente. Nella Fuji non si fa eccezione. Questa cosa e' voluta: permette di farsi un'idea di cosa succede al di fuori del campo inquadrato, delimitato da una cornice disegnata nel mirino, per aggiustare eventualmente l'inquadratura seguendo gli eventi.

E' il motivo per cui le fotocamere a telemetro sono state lo strumento di elezione di molti fotografi di reportage.
L'implementazione Fuji delle cornici luminose e' rivoluzionaria: la parte EVF del mirino permette di 'disegnare' qualsiasi cosa in sovraimpressione all'immagine trasmessa dal mirino. Quindi oltre alle tradizionali cornici di delimitazione (diverse per le varie focali) possono trovare posto i parametri di scatto, guide per la composizione, la livella a bolla, l'istgramma, gli scatti disponibili, la carica della batteria e quant'altro disponibile sul monitor della fotocamera o sull'EVF.
Il prezzo da pagare per questa manna e' una leggera diminuzione di luminosità del mirino rispetto a un mirino puramente ottico.

C'e da dire pero' che le cornicette della Fuji sono un pelo troppo conservative, la macchina riprende un'area decisamente superiore a quella segnalata. Il bello e' che questa cosa Fuji può agilmente correggerla via software...con le cornicette fisse di una Leica ad esempio questo non e' possibile.

I principali vantaggi di un mirino galileiano rispetto a uno reflex sono:

1) Estrema luminosità del mirino, non vincolata all'apertura massima dell'ottica.

2) Il campo inquadrato e' più ampio di quello fotografato, permette di essere dentro la scena.

3) Non c'e' interruzione nell'osservazione della scena quando lo specchio si ribalta.

4) Il campo inquadrato e' completamente a fuoco.

E gli svantaggi:

1) Esiste un errore di parallasse, quello che viene visto non collima perfettamente con quanto inquadrato. Questo viene corretto parzialmente dalla cornicetta luminosa, ma la correzione non e' perfetta.

2) Il campo di focali realmente utilizzabili con un mirino a telemetro e' limitato, teleobiettivi e grandangolari ne sono tipicamente esclusi.

3) Il campo inquadrato e' completamente a fuoco...per certi tipi di fotografia e' meglio il contrario :) inoltre bisogna imparare a non fidarsi di cosa si vede...se l'AF sbaglia si rischia di non accorgersene.


Modalità EVF

E qui sta il bello della X-Pro1. Se ci troviamo in una situazione in cui il mirino ottico ci ostacola, un click e passiamo ad un EVF che osserva il mondo attraverso l'obiettivo innestato. Certo con il problema di stare osservando un piccolo monitor, e non un mirino reflex. Ma non si può avere tutto dalla vita...o no?

Comunque la qualità dell'EVF e' buona, ma niente di più. In questa macchina lo vedo come uno strumento secondario, da usare in caso di necessita'.

Un'ultima nota. Il copri oculare in gomma è rimovibile e presenta un innesto a vite, immagino per accomodare eventualmente degli accessori che la Fuji potrebbe rendere disponibili in futuro. Posso immaginare delle lentine di correzione diottrica o un angle finder.

Ah, attenzione perché si svita abbastanza facilmente...

A differenza della Leica dove mi capitava regolarmente, qui per qualche motivo mi viene abbastanza difficile piantare una ditata sulla parte frontale del mirino. Meglio, è piuttosto noioso da pulire.


Update:

Leggendo il manuale si scopre che sull'innesto del copri oculare si possono montare le lentine di correzione diottrica della Cosina. La Cosina e' il produttore delle fotocamere a telemetro Voigtlander Bessa. Forse la mia impressione che la X-Pro1 ricordasse tanto una Bessa non era poi del tutto campata per aria: non sarei stupito di scoprire che Cosina ha un ruolo non secondario dietro questa macchina. Se poi ci ricordiamo che Cosina fu partner di EPSON nel lancio di quella che rimane la prima fotocamera digitale a telemetro, la EPSON RD-1, la cosa suonerebbe ancora piu' probabile.

Ah...confermo le lentine della Bessa montano perfettamente sulla X-Pro1.

domenica 1 aprile 2012

Fujifilm X-Pro1 - Qualche scatto in più

Fujifilm X-Pro1 - Fujinon XF35mm F1.4 R @ ISO 200
Pian piano mi sto facendo un'impressione più precisa di questa macchina. Sicuramente ho trovato una serie piuttosto nutrita di idiosincrasie di cui non mancherò di parlare, quasi tutte se non tutte frutto di problemi software e quindi risolvibili via firmware.

In questo post volevo però tornare su una delle cose fondamentali: la qualità delle immagini. Ho avuto modo di fare qualche scatto con buona luce alla sensibilità base di 200 ISO. Beh, se l'autofocus ci prende (qualche volta si sbaglia completamente, ma ne parlerò un'altra volta), i risultati sono notevoli: puliti e dettagliati con rumore inesistente ( questo c'era da aspettarselo ) ed una gamma dinamica che almeno al mio occhio, sembra molto ampia.