Un paio di settimane fa il mio 50 1.4 Canon mi ha abbandonato, non proprio tutto l'obbiettivo, solo l'autofocus. Morto. Un attimo prima funzionava, un attimo dopo no. Cose che capitano.
Mentre aspetto che dal centro di assistenza me lo rimandino indietro riparato (mi hanno chiesto una bella sberla...), mi sono procurato il concorrente Sigma. Sulla carta si tratta di un'ottica di concezione più moderna e per certi versi migliore, sulla carta...vedremo nella realtà. Per il momento non l'ho praticamente usata. Ho solo tarato l'autofocus, che presentava un back focus notevole.
Quale terrò alla fine?
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venerdì 7 dicembre 2012
mercoledì 7 settembre 2011
Sigma 20 F1.8 EX DG
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| Sigma 20 F1.8 EX DG |
Produttore: Sigma
Provato su Canon EOS 5D MKII
Questa è un'ottica difficile. Difficile da usare, da valutare ed anche da consigliare.
Partiamo dalle caratteristiche: E' un grandangolo (20 mm) per full-frame. E si tratta per giunta di un grandangolo ultra luminoso (F 1.8). Potrei sbagliarmi ma si tratta di una lente unica nel suo genere. Insomma, sfido chiunque abbia un po' di esperienza a non provare un minimo di curiosità per un ottica che promette un notevole angolo di campo ed un'apertura di diaframma del genere. Ma è utilizzabile veramente? E a cosa può servire?
Sigma la descrive come:
"This Sigma 20mm F1.8 EX DG Aspherical RF is a unique Sigma offering with an aperture of F1.8 making it the fastest super wide angle lens available from any camera or lens manufacturer. For the scenic or landscape photographer it’s important to have a wide angle lens with excellent optical performance and Sigma’s aspherical lens technology provides high quality images for the serious shooter. Sigma’s 20mm lens has a field of view of 94.5º and yet provides for a close focusing lens-to-subject distance of only 2.6 inches. Such performance parameters provide great creative freedom to the photographer who wishes to exploit its capabilities for juxtaposing very near subject with the surrounding background. This extreme wide angle view also makes this lens ideal for crating “stitched” panoramic scenes for dramatic effect. The architectural photographer will find this lens attractive for shooting building interiors and the photojournalists will find its fast speed a life saver in low light conditions."
Il produttore ne esalta dunque le possibiltà creative risultanti dalla possibilità di un deciso stacco dei piani tra il soggetto a fuoco e lo sfondo, nonché la grande luminosità adatta ai fotogiornalisti e a chi si occupa di architettura.
Personalmente incontrai quest'ottica quando cercavo qualcosa che mi desse la classica focale ed apertura del 35 luminoso su full frame, dato che la focale equivalente di quest'ottica, montata su una macchina APS-C é di 32 mm, mi sembrava l'ideale. In realtà non la usai moltissimo, ma per quel poco posse dire che non era poi adattissima allo scopo, non per ragioni di qualita', ma piuttosto dato che il suo autofocus tende ad essere un po' lento e ad andare "a caccia" in condizioni di scarsa luminosità con sensori AF non sensibilissimi come erano quelli della mia EOS 30d dell'epoca. Il reportage in luce disponibile sembrava essere sulla carta la sua vocazione su formato ridotto, ma la poca prontezza dell'autofocus era una vera limitazione. A un certo punto infatti la vendetti.
Intendiamoci, stoppata a F5.6 e in buona luce funzionava allo scopo, ma ci sono ottiche più compatte ed economiche se vogliamo scattare ad F5.6.
Su formato APS-C (EOS 450D) e chiusa a dovere (F5.6), con buona luce, l'ottica funziona bene per lo street. Ma forse oggi giorno ci sono alternative più valide.
Dettagli al 100% dell'immagine soprastante.
E su full frame?
Qualche anno dopo, passato al full-frame, mi venne la curiosità di vedere come l'ottica si sarebbe comportata sul formato per cui era stata progettata e pensata.
Angolo di campo
Quanto e' grandangolo questo grandangolo?
L'angolo di campo coperto é di 94º per il formato pieno e di 67º per quello APS-C, ovviamente sulla diagonale.
In figura potete vedere un raffronto rispetto al campo inquadrato su full-frame da un 12 mm. In rosso la copertura su formato pieno, in verde quella su formato ridotto (32 mm equivalenti).
La resa
La resa di quest'ottica é particolare. Diciamo subito che rischia di deludere chi ha l'abitudine di ingrandire gli scatti al 1000% e contare i pixel. La resa dei dettagli, anche al centro, é generalmente morbida. Non che questi manchino se ci si lavora in post, ma il microcontrasto é morbido, decisamente cosa che costringe ad un uso accorto della maschera di contrasto per esaltare i dettagli dove servono senza rovinare il resto dell'immagine.
I bordi sono comunque il vero aspetto critico della resa di questa lente, che diventa decisamente morbida, affetta da coma e aberrazioni cromatiche. Parlo ovviamente dell'ottica a tutta apertura. Le cose migliorano chiudendo il diaframma, ma nessuno prende un'ottica del genere per usarla sempre stoppata a F5.6, o no?
Inquadrando un soggetto vicino, a tutta apertura lo stacco dei piani è notevole.
Un dettaglio della zona centrale di messa a fuoco rivela come la resa dei dettagli sia decisamente morbida.
Quando parlavo di una resa particolare però mi riferivo al look delle foto che si possono ottenere con un minimo di lavoro, e non indulgendo all'abitudine, tutta digitale, della conta dei pixel. Si ottengono foto molto tridimensionali, grazie allo stacco dei piani garantito dalla grande apertura. Sigma non mente sulla vocazione creativa di quest'ottica. Non sarei forse concorde nel consigliarlo ad un fotogiornalista, anche se effettivamente permette di portare a casa scatti suggestivi quasi in assenza di luce, ma oggigiorno più che una grande apertura su un grandangolo, può fare in questo senso un buon stabilizzatore.
In questo scatto l'area di messa a fuoco è vicina al bordo e la morbidezza è evidente. Notate che è presente una maschera di contrasto (Lightroom V3.4 Amount 39, Radius 1.5, Detail 37, Masking 12).
In controluce
Qui bisogna fare attenzione: nonostante il paraluce, che Sigma ha la buona abitudine di dare sempre in dotazione, l'ottica soffre il controluce. La cosa diventa decisamente critica se la fonte di illuminazione è compresa, o immediatamente limitrofa, all'inquadratura. Compaiono flare, riflessi di ogni genere e il contrasto se ne va, dove non lo so, ma non rimane nella foto.
Da manuale dei problemi del controluce. C'e' tutto. flare, riflessi, abbassamento del contrasto. meno male che il digitale quest'ultima cosa, in parte, ci permette di migliorarla.
Autofocus
Qui arriva la nota dolente. L'autofocus è del tipo non ultrasonico. Appena il livello di luminosità della scena cala, e vien voglia di usare la grande apertura di quest'ottica, l'autofocus inizia ad andare a caccia, sbagliando anche spesso a identificare il corretto piano di messa a fuoco. Questo l'ho provato su una 5D ed una 5DMKII. Occhio poi alla taratura dell'autofocus. Con questa lente è decisamente il caso di curare che sia a posto.
Costruzione ed Ergonomia
La qualità costruttiva è ottima. Non si ha nessuna sensazione di "plasticosità". Anche il paraluce restituisce una sensazione di solidità non comune.
Accetta filtri dalla ragguardevole dimensione di 82 mm di diametro. Francamente difficili da reperire.
A un certo punto della sua storia, Sigma si e' inventata un meccanismo piuttosto curioso per la gestione del passaggio da AF a MF delle sue ottiche, noto come "Dual Focus (DF) System". In pratica, oltre al solito cursore di commutazione posto sulla sinistra del barilotto, quello che per intenderci hanno tutte le lenti, per passare da fuoco manuale e' necessario anche far slittare avanti o indietro l'anello di messa a fuoco. Questo movimento in pratica sgancia (posizione AF: in avanti) o aggancia (posizione MF: indietro), l'anello stesso dal meccanismo di messa a fuoco.
Sigma lo descrive come: "The DF (Dual Focus) system disengages the linkage between the internal focusingmechanism and outer focusing ring when the focusing ring is moved to the AFposition. This system provides easy and precise handling of the lens, since thefocusing ring does not rotate during autofocusing. The wide focusing ring alsoenables easy and accurate manual focusing".
Si ottengono quindi quattro combinazioni possibili dei due selettori presenti sul barilotto:
Selettore /Anello - Comportamento
1. AF/AF (avanti) - La lente è in autofocus, la ghiera di mesa a fuoco si muove liberamente senza influire sulla messa a fuoco.
2. AF/MF (indietro) - La lente è in autofocus, ma la ghiera ruota da sola focheggiando e intralcia le mani (e si ha la netta sensazione di sforzare il motorino). Non usare.
3. MF/AF (avanti) - La posizione di messa a fuoco rimane fissa dove è stata impostata. Movimenti della ghiera non alterano la messa a fuoco. L'autofocus della macchina non funziona.
4. MF/MF (indietro) - La lente viene operata in fuoco manuale.
Sinceramente trovo tutto questo un po' complicato, e mi sembra di capire che stia scomparendo dalle nuove lenti Sigma, soppiantato dal più utile e immediato sistema di messa fuoco "full time manual" messo a disposizione dal sistema HSM, come per le lenti Canon USM.
Conclusioni
Allora posso consigliare quest'ottica? Non senza qualche riserva. Su formato APS-C mi sento di consigliarla solo a patto di trovarla usata a un buon prezzo. Diciamo che in questo momento si trova a prezzi variabili tra i 250 e i 400 euro. Aspettate di trovarne una sull'estremo più basso della scala. L'uso della sola parte centrale del fotogramma ci restituisce una qualità ottica più che accettabile per l'uso nel reportage.
Su formato pieno consiglio di acquistarla solo se si è avuta occasione di provarla e di capire se è un ottica adatta a voi e al vostro gusto. Come si vede dagli scatti allegati (e disponibili qui in alta risoluzione), rende atmosfere piuttosto uniche e particolari, ma la morbidezza, la lentezza dell'autofocus e l'intrinseca particolarità di quest'ottica non la rendono adatta a tutti.
lunedì 25 luglio 2011
Sigma 12-24 F3.5-5.6 EX DG
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Il SIGMA 12-24 F3.5-5.6 EX DG con il suo caratteristico "tappone" |
Categoria: Grandangoloni da fotografarsi fino dietro le orecchie.
Costruttore: Sigma, provato su Canon EOS 5d mkII
Questo e' l'obiettivo non fish eye con focale più corta che vi possa capitare di usare su una reflex 35 mm full-frame. Vale a dire che e' il grandangolo più grandangolo che possiate per il momento immaginare di acquistare. E questo momento dura da un po' di tempo a dire il vero dato che annunciato nel 2002, a oggi non e' stato ancora superato. Lo so cosa state pensando: un 14 mm Canon costa quanto un'auto usata e state per uscire da questa pagina, ma la buona notizia e' che questo obiettivo e' anche notevolmente economico per quello che offre. Oggi giorno da un buon foto-negoziante lo si trova nuovo attorno agli 850 euro.
Per chi non avesse provato di persona ottiche così corte, la quantità di 'roba' che si può inserire nell'inquadratura e' impressionante.

Torino Palazzo Madama - Canon EOS 5d MKII -Sigma 12-24 @ ISO 100
L'angolo di campo disponibile a 12 mm paragonato a quello disponibile a 24mm
Le altre buone notizie: E' uno zoom, quindi un pelo più versatile di un'ottica fissa e vi invoglia a portarvelo dietro anche quando non prevedete a priori di aver bisogno dei suoi 122 gradi, sulla diagonale, di angolo di campo. Motore AF ultrasonico, veloce e silenzioso; questa e' personalmente una caratteristica che apprezzo più su ottiche normali o tele, ma non e' comunque da trascurare dato che permette di passare alla messa a fuoco manuale senza dover agire su switch vari e mediamente permette una messa a fuoco più precisa rispetto ai motori non ultrasonici. E' robusto, come tutti gli obiettivi della serie EX sigma. Ha una scala delle profondità di campo, abbastanza approssimativa, ma meglio che non averla. Se utilizzato correttamente, intendo diaframmato il giusto, la nitidezza é molto buona al centro e più che accettabile ai bordi, sebbene inizi ad avvertirsi una certa morbidezza.
Dettaglio della zona centrale
E le cattive notizie? Beh se proprio devo trovarne qualcuna, e' un po' morbido ai bordi e soffre di un po' di aberrazioni cromatiche, ma nulla di allarmante o che non si possa correggere, se proprio si vuole in post-produzione, da notare a questo proposito che Adobe Lightroom annovera questo obiettivo nel proprio database di ottiche per le correzioni automatiche.Dettaglio ai bordi - La risoluzione rimane accettabile, ma si notano delle aberrazioni cromatiche
E' possibile usare solo filtri in gelatina da inserire in una feritoia sul retro della lente, quindi tra la lente posteriore e il sensore; dunque niente polarizzatore, ma onestamente sarebbe stato impossibile fare in modo di avere un attacco filettato per i filtri.Infine non e' tropicalizzato, anche se di recente SIGMA ha fatto uscire una nuova versione di quest'ottica, che perde la denominazione EX, la scala delle profondità' di campo (c'e' una finestrella con la distanza di messa a fuoco ma nessun marker per i diaframmi, male, molto male), ma guadagna una certa resistenza alle condizioni atmosferiche avverse e uno schema ottico rivisto.
Nonostante l'elemento frontale decisamente prominente, e il paraluce appena abbozzato, l'ottica resiste abbastanza bene al flare (inteso come abbassamento generalizzato del contrasto quando si includono fonti luminose nell'inquadratura), ma e' comunque molto facile trovarsi con una serie variegata di riflessi parassiti, tanto più evidenti quanto più la fonte di luce si avvicina al bordo dell'inquadratura. Questi possono essere interessanti o rovinare completamente una foto…dipende molto dall'occhio di chi guarda. Comunque ci sono.
In controluce il contrasto rimane buono, ma non e' difficile trovarsi con una serie di riflessi parassiti tanto più invadenti quanto più la fonte di luce e' vicina al bordo della foto
Alla fine comunque quello che più conta e' che quest'ottica, frutto necessariamente di una serie di compromessi progettuali e costruttivi, può tirare fuori delle foto spettacolari sia come qualità generale che come possibilità' creative. Se dovessi trovarmi a tenere un solo grandangolo, questo sarebbe senza dubbio il vincitore.
Personalmente lo trovo grandioso per fotografare architettura, paesaggi urbani e paesaggi in genere. Molto meno indicata invece per fotografare gruppi di persone, dato che la distorsione prospettica dei volti, che cresce allontanandosi ovviamente dal centro immagine tende a non essere apprezzata, sopratutto dalle fanciulle. Un consiglio per il paesaggio e per l'architettura e' di dotarsi di un cavalletto e di una livella a bolla. Una buona messa in bolla con i super grandangolari può fare la differenza tra una foto stupenda ed una schifezza improponibile - Si va beh tanto raddrizzo con photoshop (ti ho sentito). Certo, perché io mi compro un grandangolone da 122 gradi spendendo 800 euro e poi taglio via il 15% della foto ottenendo quello che avrei potuto fare con un 17mm da 300 euro …
Una serie di scatti in alta risoluzione li potete trovare qui.
Una nota finale. Sento spesso dire di fare attenzione perché e' facile imbattersi in una copia difettosa di questa lente, come del resto di tutte le ottiche sigma. Ora: io inizio a pensare che o questo era particolarmente vero in passato, oppure si avvicina ad essere una leggenda metropolitana. Mi e' capitato di rado (intendo una volta su una decina di lenti, e comunque su una lente comprata usata…) di avere significativi (ripeto, significativi) problemi di qualità con ottiche sigma di buon livello come questa. Magari ho solo poca statistica, ma sinceramente a meno di vistosi problemi (intendo ben visibili su una stampa 30x45) non perderei il sonno (mio) e la pazienza (del fotonegoziante) nel farmi cambiare tre esemplari di una lente alla ricerca della copia perfetta. Piuttosto verificate prima di stare mettendo a fuoco correttamente avendo possibilmente calibrato per bene il sistema di messa a fuoco.
Questa lente mi ha catturato fin dalla prima volta che potei provarla quando un amico (grazie Baldo) me la prestò per un Matrimonio. Così quando ne trovai uno usato in ottime condizioni il mio conto in banca si é alleggerito.
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